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Normative porte e cancelli automatici: cosa prevedono e perché sono importanti?

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È importante sapere che esistono specifiche normative per le porte e i cancelli automatici e che tali norme hanno lo scopo di garantire la sicurezza d’uso e il funzionamento dei serramenti indipendentemente dal tipo di luogo in cui vengono installati: dal condominio alle aziende, dal centro commerciale alla caserma.

I produttori e gli installatori di cancelli devono verificare le dotazioni minime di sicurezza (ad esempio controllare i franchi di sicurezza, rilevare le prove di impatto, aggiungere dispositivi di sicurezza passiva), allo scopo di preservare le persone e le cose da eventuali danni. Per attestare ciò devono produrre una serie di documenti che verranno raccolti in un fascicolo tecnico.

I cancelli automatici quali direttive e norme di sicurezza devono rispettare?

La Commissione dell’Unione Europea ha stabilito che tutte le chiusure motorizzate (porte, cancelli e similari) devono essere considerate macchine e, di conseguenza, devono fare riferimento alla Direttiva 2006/42/CE, che spesso viene identificata con il nome “Direttiva Macchine”.

In Italia le norme indicate dall’UE sono state recepite attraverso il Decreto Legislativo numero 17 del 27 gennaio 2010, nominato “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori.”

Le altre norme di riferimento per le porte e i cancelli automatici sono:

  • Regolamento Prodotti da Costruzione – regolamento UE n. 305/2011;
  • Norma UNI EN 13241 (versione attuale del 2016) – Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage – (Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali);
  • Norma UNI EN 12604 (versione attuale del 2021) – Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage – (Aspetti meccanici – Requisiti e metodi di prova);
  • Norma UNI EN 12453 (versione attuale del 2023) – Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage – (Sicurezza in uso di porte motorizzate – Requisiti e metodi di prova).

Cancelli automatici norme di sicurezza

Normativa sicurezza cancelli: la responsabilità del fabbricante/installatore

Nel Decreto Legislativo il fabbricante è così definito: “persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina o una quasi-macchina oggetto del presente decreto, ed è responsabile della conformità della macchina o della quasi-macchina con il presente decreto ai fini dell’immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio ovvero per uso personale; in mancanza di un fabbricante quale definito sopra, è considerato fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio una macchina o una quasi-macchina…”.

È considerato fabbricante anche colui che modifica in modo sostanziale una chiusura cambiandone le caratteristiche o le misure di sicurezza adottate dal fabbricante originario.

Di conseguenza, la Direttiva Macchine e la conseguente legge italiana stabiliscono che l’installatore che automatizza un cancello o una porta assume il ruolo di fabbricante di una macchina ed è tenuto ad eseguire una serie di operazioni:

  • predisporre il fascicolo tecnico;
  • redigere la dichiarazione CE di conformità;
  • apporre sulla chiusura motorizzata la marcatura;
  • consegnare al cliente/committente la documentazione che gli compete.

Inoltre, dopo aver compilato la dichiarazione di conformità, il fabbricante deve apporre sul cancello automatico la marcatura «CE» avendo cura di posizionarla dove è ben visibile, leggibile e indelebile.

È opportuno sottolineare che per la legge il responsabile della sicurezza della chiusura automatizzata è colui che provvede alla sua messa in servizio.

Cancelli motorizzati normativa

Secondo la normativa quali documenti deve avere una porta o un cancello automatico?

In base alla Direttiva Macchine, un cancello automatico deve essere accompagnato da una serie di documenti che attestino la sua conformità alle norme previste.

Il fascicolo tecnico di un cancello automatico a norma comprende:

  • Analisi dei Rischi;
  • Progetto Meccanico;
  • Progetto Elettrico;
  • Elenco dei Componenti;
  • Manuali Tecnici;
  • Certificati di conformità CE dei componenti;
  • Dichiarazione di conformità CE;
  • Verbale di Collaudo;
  • Test Report prove d’impatto (quando richiesto).

Inoltre, bisogna sottolineare che il fabbricante deve consegnare all’utilizzatore finale le copie di tre documenti:

  • Dichiarazione di conformità CE;
  • Manuale d’uso e manutenzione;
  • Registro di manutenzione e avvertenze.

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